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Di Philippe Gelis

Perché le Banche Fintech Domineranno il Mondo Bancario

Pubblicato aprile 17, 2015

La settimana scorsa, ho avuto l’opportunità di presentare Kantox e la mia visione del Fintech davanti a circa 150 dirigenti di banca del Nord Europa. Dopo il mio pitch, abbiamo avuto un Q&A round e ancora una volta ho avuto la prova che i banchieri non si aspettano affatto cosa accadrà nei prossimi 10 anni.

I banchieri sembrano avere il medesimo approccio di chi qualche anno fa gestiva stampa, hospitality e linee aeree.

Ogni settore sarà “uberized”, ma sembra che la maggior parte dei banchieri pensano ancora che sarà diverso nel loro caso, probabilmente perché considerano che la Regolamentazione li proteggerà e che la crescita del Fintech sarà da ciò limitata. I banchieri semplicemente non capiscono che le aziende tech sono sufficientemente agili per approfittare di qualsiasi segmento di regolamentazione.

I banchieri inoltre credono ancora che i clienti abbiano ancora fiducia nelle banche, quando invece dopo la crisi finanziaria del 2008 e a causa degli scandali finanziari senza fine (Libor-gate, FX fixing scandal, ecc.) i clienti (sia privati sia aziende) hanno un enorme appetito per la finanza alternativa. Le banche non sono più viste come partner insostituibili, ma piuttosto come fornitori puri da curare per interessi e profitti a breve termine.

Ci sono in realtà banche che aprono incubatori o crano fondi di VC per investire in start-up Fintech, ma non è sicuramente un trend significativo. La maggior parte delle banche guardano alle aziende Fintech come a start-up che creano prodotti che si aggiungono ai prodotti delle banche, ma che quasi mai sono in diretta concorrenza con loro perché, pensano, significherebbe per loro cannibalizzazione.

Lasciatemi spiegare perché penso che i banchieri sono completamente sulla cattiva strada.

Ora stiamo sperimentando la prima ondata di Fintech, che vede le aziende in concorrenza con le banche su prodotti specifici:

  • Prestiti e crediti
  • Pagamenti
  • Cambi e remittance
  • Gestione patrimoniale
  • …e molto altro

Lending Club è la grande flagship globale del Fintech. Il successo della sua IPO è stato un punto di svolta per l’intero settore Fintech.

Le banche sono sempre sotto pressione per i nuovi arrivati, ma – e il “ma” è importante davvero in questo caso – questi newcomers perturbatori si affidano poi comunque alle banche tradizionali per i servizi bancari e le infrastrutture bancarie (conti bancari, pagamenti, compliance, brokerage, ecc). In altre parole, si è ri-inventata l’esperienza dell’utente, l’interfaccia utente o il modello di business, ma non “the whole thing” (per rubare una citazione di Marc Andreessen). Affidandosi alle banche per il loro business, le aziende Fintech sono insomma clienti delle banche e generano per loro profitto. Diciamo quindi che si tratta ancora di un modello di co-petition (co-operative competition), in cui il Fintech rimane in balia delle banche: da un lato distruggono le banche, dall’altro portano loro revenues. Sembra insomma che le banche “vincano” ancora. È tuttavia importante notare che molte aziende Fintech si sono evolute da puri “modelli P2P” a “modelli Marketplace”, dove la liquidità può venire da peers ma anche da istituti finanziari.

Lending Club è conosciuta per ottenere oltre l’80% della sua liquidità da istituzioni finanziarie e non da peers. Le banche stesse considerano Lending Club più efficiente e quindi più vantaggiosa per prestare denaro rispetto a farlo attraverso le loro filiali obsolete.

La seconda ondata di Fintech, che sperimenteremo nei prossimi 2-5 anni, sarà “mercato bancario” (o “banche Fintech”). Nascerà un nuovo tipo di banca sulla base di cinque semplici elementi:

  1. Una piattaforma core banking costruita da zero
  2. Uno strato di API per la connessione a terzi
  3. Infrastrutture e processi di Compliance/KYC
  4. Una licenza bancaria per essere indipendente dalle altre banche e per la capacità di mantenere i fondi dei clienti senza restrizioni
  5. Customer Relationship Management, che significa che la banca Fintech avrà clienti e un team di assistenza clienti

I prodotti offerti direttamente dalla banca Fintech saranno limitati a “funds holding” comprendendo:

  1. Conti bancari (multi-valuta).
  2. Carte di credito (multi-valuta).
  3. eWallet (multi-valuta).

Tutti gli altri servizi (investimento, trading & brokerage; gestione patrimoniale, prestiti, credito e mutui; crowdfunding, assicurazioni, cripto-valute, pagamenti, remittances & FX – questo elenco non è esaustivo) saranno forniti da terzi tramite API, incluse le banche della vecchia scuola, istituzioni finanziarie e società Fintech.

Immaginate di essere un cliente di questa “marketplace bank” e che avete bisogno di un prestito. In realtà non importa se il prestito è fornito da Lending Club o Bank of America, quello che cercate è un processo rapido e senza attrito per ottenere il prestito, e il tasso di interesse più basso possibile.

Attraverso l’API, la “banca mercato” consulterà tutte le sue terze parti per offrire il miglior prestito.

In questo senso si può immaginare un processo in cui le condizioni offerte dalle terze parti sono non negoziabili come pure si può immaginare una procedura di gara per ottenere la migliore offerta per ogni cliente in qualsiasi momento.

Mi è stato chiesto più volte di questo modello di business e penso che sia un gioco da ragazzi. Si tratta di un semplice mix tra una fee di accesso alla “banca mercato” e un revenue sharing model con i terzi per la fornitura di servizi aggiuntivi.

Cambierà radicalmente la natura delle relazioni banche tradizionali – banche Fintech. Dato che queste ultime avranno licenza bancaria, non solo non saranno più legate alle banche tradizionali per motivi di infrastruttura, ma le banche tradizionali diverranno clienti delle Fintech Banks.

Vedremo banche tradizionali pagare una fee alle banche Fintech banche per servire i loro clienti!

La bellezza del “marketplace banking” è che compete direttamente con le banche sui servizi bancari di base, senza la necessità di originare tutti i prodotti

Ora la domanda è: che cosa è davvero necessario per lanciare una “marketplace bank”?

Tecnologia/ API / Compliance / KYC: costruire la tecnologia è complesso, ma molte aziende hanno già le capacità per farlo. Non è sicuramente il principale ostacolo.

Licenza bancaria: in Europa, il budget per ottenere una licenza bancaria è di circa € 20 milioni – potrebbe costare di più o di meno a seconda del Paese. Ma non è solo questione di denaro.

Ecosistema de los bancos fintech

 

È per esempio necessario avere nel Board membri prestigiosi ed esperti, senza dei quali le Autorità di Vigilanza difficilmente darebbero luce verde. Bisogna conseguentemente avere la capacità di persuasione nei confronti di certe professionalità. Sulla base di una presentazione Powerpoint devono sentirsi comodi nel fare una grande scommessa sull’azienda. È chiaro che, a seguito del successo della prima ondata Fintech, scommettere sul “mercato bancario” di qualcosa che già porta numeri diviene ben più facile.

Come un imprenditore, è necessario dimostrare che si è in grado di portare avanti e scalare il business Fintech anche per condurre questo nuovo tipo di impresa.

Customer Relationship Management: questa è la parte più complessa. Come si fa a attirare una massa critica di clienti sulla base di una semplice offerta (conti + carte + eWallet) che si basa su terzi per servizi aggiuntivi? Non si può solo contare sul marketing e avere un marchio fresco per attrarre centinaia di migliaia di nuovi clienti, se non hai niente di veramente diverso da offrire.

È inoltre necessario un qualche tipo di focus: Ci si rivolge ai singoli individui o alle aziende? Quale il livello di patrimonio degli individui? Piccole, medie o grandi aziende? Ci si vuole concentrare su un solo Paese o su più geografie?

Come sempre, è tutto in relazione ai clienti e ai ricavi. È dunque necessario un chiaro sales and marketing plan per scalare rapidamente la base di clienti. Io personalmente ho un bel po’ di idee su come farlo, ma voglio tenerlo per un altro post.

Mi è stato chiesto più volte: la prima “banca marketplace” sarà lanciata da una banca tradizionale o da una startup Fintech? Bene, io sono assolutamente convinto che sarà una  startup Fintech. È troppo dirompente per una banca tradizionale infrangere così tanto i suoi schemi. Il rischio di cannibalizzazione è infatti troppo alto per una banca vecchio stampo.Bancos Fintech - Kantox

In ogni caso, la maggior parte dei banchieri non sono sufficientemente preoccupati in relazione al Fintech tanto da poter reagire tempestivamente alla nuova ondata in divenire.

Ricordo un pool durante un panel Fintech dove quasi il 90% delle persone ha risposto che una banca Fintech era improbabile e l’avrebbe potuta metter su solo un operatore banca. Ciò crea una “finestra” di sfida fantastica per noi imprenditori Fintech. Costruiremo e poi sarà troppo tardi per reagire.

Le Banche Fintech sono inevitabili!

Questo è un progetto. Richiede un sacco di duro lavoro. Tuttavia, dato che gli elementi sono tutti già disponibili, non è una questione di “se”, ma solo di “quando” compariranno le prime Banche Fintech pure. Saranno snelle, flessibili, senza ostacoli con i sistemi legacy e senza la cattiva reputazione degli scandali senza fine.

Fintech banks will eat the lunch of the current bank dinosaurs e avranno tutto il potenziale per governare il mondo bancario.

2 Comments
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    Francesco

    Bonjour Philippe,

    je lis dans votre article qu’une licence bancaire européenne coûte environ 20mm EUR. Est-ce que vous me pouvez indiquer peut être la source de cette information? Ce serait intéressant d’en lire plus.

    Merci beaucoup
    Francesco

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    1. Avatar
      philippe gelis

      Bonjour

      Il s’agit d’une étude de Deloitte UK:
      – 10 M GBP pour le set-up
      – 5M GBP par an pour le fonctionnement

      Donc avec 20M GBP on peut clairement lancer une banque

      Voilà

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