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Di Arturo Pallardó

“La finanza supporta su base giornaliera il business legato alle commodity”

Pubblicato Settembre 14, 2017

Il gruppo Laminazione Sottile è leader in Europa nella produzione di prodotti in alluminio da quasi 100 anni. Composto da 6 aziende integrate in filiera (4 in Italia, 1 in UK, 1 in Corea del Sud) e con 300M€ di fatturato consolidato, di cui il 60% destinato all’estero, il gruppo è in forte espansione geografica e copre una vasta gamma di campi di applicazione dei prodotti in alluminio che spazia dall’imballaggio alimentare all’industria meccanica, dal settore dei condizionatori alla nautica, dall’edilizia fino all’automotive. L’integrazione verticale prevede tutti i processi dalle fonderie alla laminazione.

Oggi parliamo con Enzo Russo, CFO del gruppo Laminazione Sottile, del modo in cui la finanza gestisce la commodity dell’alluminio e supporta il business.

Arturo: Quali sono le sfide principali di un settore fortemente legato ad una commodity come il vostro?

Enzo: L’alluminio è uno dei metalli chiave per la rapida espansione delle infrastrutture infatti è un elemento ampiamente usato nell’industria grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche e tecniche (elevata conduttività di elettricità e di calore e grande capacità di formare leghe leggere, con altri metalli, aventi caratteristiche meccaniche eccellenti).

L’alluminio è, in effetti, il metallo più usato sulla terra, secondo forse solo all’acciaio; in Laminazione Sottile la differenza si esplica notevolmente nella lavorazione della materia prima e nei lead time di consegna.

Le principali business area del Gruppo LS sono: food, farmaceutico, edilizio, automotive. La focus challenge nel nostro settore è attualmente rappresentata dall’aumento della capacità produttiva rispetto alla concorrenza cinese e turca. La sfida è, dunque, ridurre i costi fissi e continuare l’espansione geografica oltre che nei diversi campi di applicazione dell’alluminio.

Dalla nostra abbiamo l’integrazione verticale del gruppo LS, fondamentale per il processo di business, e la flessibilità di produzione. Il gruppo Laminazione Sottile ha rilevato diverse aziende e sta effettuando forti investimenti per migliorare le tecnologie produttive atte anche ad  acquisire nuove fette di mercato.

La competitività si vince anche utilizzando i processi per il miglioramento del lead time di consegna; noi siamo riusciti a ridurre di ben due settimane, rispetto alla media del settore, il timing grazie all’implementazione di procedure interne per la schedulazione e la pianificazione del processo produttivo.

La nostra estrema flessibilità e gli investimenti per la crescita del business sono, poi, grandi vantaggi competitivi in questa azienda; la crescita, in ultima analisi, permette di ridurre i costi di trasformazione e di essere più competitivi e flessibili. Il nostro, insomma, è un circolo virtuoso

Come gestite l’oscillazione del prezzo dell’alluminio in combinazione all’oscillazione del USD in cui è prezzato?

Al riguardo va sicuramente detto che c’è estrema trasparenza nella quotazione delle commodity. L’alluminio viene quotato sul London Metal Exchange e tutti, clienti inclusi, conoscono il prezzo della commodity al momento del contratto. È così quindi che si gestisce il rischio di prezzo: noi compriamo i pani di alluminio solo quando viene confermata una vendita e non facciamo alcuna speculazione su questo rischio di prezzo. Chiaramente, dato che poi le consegne e i pagamenti avvengono mesi dopo, noi copriamo attraverso contratti forward tutte le vendite che chiudiamo all’estero in GBP, USD e AUD per assicurare i margini di prodotto.

Lato acquisti non abbiamo esposizione EURUSD perché riusciamo a comprare in EUR attraverso la quotazione di Reuters.

Quali sono i progetti finance-related che avete portato, o state portando, avanti con successo a supporto diretto del business?

 Innanzitutto, in questo settore, proprio per la variabilità del prezzo della commodity che è la nostra materia prima, la direzione finanziaria è sempre a strettissimo contatto con il business. E su base davvero continuativa. Ogni giorno, quando il sales deve chiudere una vendita, definisce i parametri per il pricing e gli ammontari e le tempistiche massime del contratto in base al credit scoring dei clienti finalizzato dal dipartimento finanziario.

La finanza in questo caso non è insomma accessoria al business, ma assolutamente complementare.

A supporto del business è da considerarsi il progetto di riorganizzazione strategica aziendale in ottica di Change Management con relativo accentramento della direzione finanziaria e standardizzazione dei processi ordinati in Assets; Accounting&Statutory, Treasury, Controllo di gestione, Tax/M&A.

Nel dipartimento finanziario stiamo infatti reingegnerizzando le funzioni e i processi attraverso l’implementazione di soluzioni tecnologiche.

Il Gruppo LS inoltre, è impegnato in una fase di importanti investimenti al fine di aumentare la capacità produttiva e gli standard qualitativi nella visione di una sana industria 4.0.

La tecnologia fa quindi la differenza nell’implementazione delle strategie di ottimizzazione dei processi in ambito finanza e, in conseguenza, del business.

La tecnologia qui è sempre intesa come al servizio dell’uomo e non in sostituzione dell’uomo. Però sì: la tecnologia è chiaramente fondamentale perché ha consentito di risparmiare ben il 70% del tempo prima investito in attività a basso valore aggiunto e con meno errori manuali.

L’ ingegnerizzazione dei processi in finanza, velocizza poi anche i processi degli altri dipartimenti (pricing, credit scoring, controllo, KPI). Anche qui il circolo è virtuoso.

La “feature” tecnologia, per noi significa standardizzazione dei processi e maggiore capacità di controllo sugli stessi e a livello di gruppo.

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