“Contratto a termine”

Definizione

Un contratto a termine in valuta estera è un contratto in base al quale viene assicurato il tasso di cambio odierno per una data di liquidazione stabilita in futuro. È uno strumento finanziario semplice e al contempo estremamente efficace e importante per compensare il rischio dei tassi di cambio.

Con un contratto a termine, è possibile “bloccare” in modo efficace i tassi di cambio per una data futura in cui avverrà la liquidazione delle transazioni.

Sebbene proteggano dal rischio che i tassi di cambio agiscano sfavorevolmente in futuro, i contratti a termine impediscono anche di approfittare degli eventuali movimenti positivi dei tassi stessi, ossia a favore dell’operatore. Tuttavia, è più importante puntare sul sicuro salvaguardando la liquidità della società, che può essere messa a repentaglio dai mercati valutari volatili.

Esempio di “contratto a termine”

Un’azienda con sede nell’Eurozona inoltra un ordine a un fornitore con sede negli Stati Uniti. All’azienda costa 100.000 dollari, con pagamento a 60 giorni a partire da questo momento. In base al tasso di cambio vigente quando l’azienda ha inoltrato l’ordine, la cifra da pagare ammonterebbe a 74.000 euro.

Il tasso di cambio EUR/USD subisce una fluttuazione costante ed è possibile che l’azienda debba corrispondere molto di più alla data di scadenza del pagamento.

L’azienda, peraltro, non può procedere con il pagamento fino alla data di scadenza dello stesso. Piuttosto che esporre i propri profitti a questo rischio, l’azienda opta per una copertura, acquistando un contratto a termine per garantirsi il tasso odierno, tutelando in questo modo la propria liquidità.