Finanza e gestione rischio cambio
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Di Associated FX Analysis Team

Differenze cambi: la roulette russa dell’esposizione scoperta

Pubblicato novembre 15, 2017

Le differenze cambi a livello contabile sono a volte un problema per le aziende internazionali. Non tanto a livello di tesoreria, quanto piuttosto a livello di percezione del valore aziendale e del lavoro della direzione amministrativa e finanziaria. Queste differenze cambi possono anche “rovinare” buoni risultati della gestione caratteristica e questo anche quando ci si è coperti opportunamente.

In un contesto di competitività globale, i CFO moderni si industriano per minimizzare l’impatto di questi effetti contabili delle operazioni in valuta estera.

In questa serie, esploriamo una delle cause più comuni delle differenze cambio per mostrare alcune tecniche e strumenti per mitigarle.

A tal riguardo va innanzitutto detto che è sorprendente vedere come anche le più grandi aziende internazionali spesso ignorino una formula che si ripete per ogni operazione in valuta estera: la differenza tra il valore registrato di una data transazione (il giorno della fattura) e il valore della stessa nel giorno in cui viene liquidata – che è appunto differenza cambi, utile o perdita su cambi. Una differenza che può diventare anche molto significativa, soprattutto se intercorre molto tempo tra la fattura e la liquidazione di una transazione.

 

Differenze contabili con esposizione scoperta

 

Questo grafico mostra l’impatto che una variazione di appena il 2% del tasso di cambio può produrre sul bilancio di un’azienda dell’UE che ha una fattura 100.000 dollari.

Nel caso in cui l’azienda non abbia coperto la sua esposizione, in contabilità si registrerà una differenza cambi del 2% per questa operazione. Il che potrebbe non sembrare gran cosa. Tuttavia l’impatto diviene significativo se comparato con il margine di prodotto. Se l’azienda lavora infatti con un margine del 10%, tale differenza implica un effetto del 20% del margine. Se il margine è del 5%, la differenza si starebbe giocando il 40% del margine.

Un risultato negativo dovuto a tali differenze molto probabilmente significherebbe per la direzione il dover dare delle spiegazioni.

Le aziende non si coprono dal rischio FX per incertezza dei flussi

Nonostante le conseguenze siano evidenti, molte aziende non si coprono dal rischio di cambio affermando che la loro attività commerciale e i vari flussi aziendali sono difficili da prevedere e che, pertanto, proteggere l’esposizione della loro attività futura con un programma efficiente di copertura è molto complicato.

Secondo uno studio di Deloitte, un problema ricorrente per i CFO è la carenza di conoscenza e di risorse per identificare l’esposizione al rischio di cambio nel momento giusto e definire un programma di coperture efficaci.

Il motivo, tuttavia, principale per cui le aziende lasciano i loro margini di prodotto esposti alle oscillazioni dei tassi di cambio è una combinazione di due fattori: difficoltà di trovare il momento giusto per eseguire la copertura e la scelta della strategia adeguata per farlo.

La versione semplificata della copertura dal rischio cambio

La tecnologia ha sviluppato prodotti che aiutano i dipartimenti finanziari a risolvere i problemi legati a questa operatività e che includono la gestione attraverso conversioni spot e forward flexible.

  • Prevedere i flussi di cassa non è più necessario: La tecnologia consente alle aziende di implementare strategie di micro-hedging che consistono nell’eseguire coperture automaticamente per coprire esattamente il valore di ogni vendita o di ogni obbligazione di pagamento.Con anche la possibilità di definire come coprire ciascun tipo di esposizione finanche con parametri legati agli importi da coprire e al margine da portare sempre a casa.
  • Anche senza profonda expertise in ambito valute estere: È sufficiente definire la strategia di margine affinché rimanga sempre entro certi limiti definiti. Il software, legato al mercato valutario, legge continuamente l’esposizione e segue l’evoluzione del mercato H24 per eseguire nel momento giusto la copertura giusta in accordo alle regole definite.

 

Minimizzare le differenze cambi con il micro-hedging

Le difficoltà di mantenere le differenze cambi sotto controllo non possono essere una scusa per essere negligenti o non strutturati con la gestione delle valute estere.

Esistono strumenti che offrono soluzioni flessibili per gestire il rischio cambio di tutti i cicli commerciali dal momento in cui si genera l’esposizione o da quando si riceve/invia la fattura al momento della conversione per pagamento/incasso.

 

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