Finanza e gestione rischio cambio
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Di Elliott Locke

Come identificare la propria esposizione al rischio di cambio

Pubblicato Settembre 20, 2016

Le aziende con presenza internazionale devono necessariamente lavorare con una o più valute estere. Per le aziende di e-commerce fare i prezzi in valuta locale significa avere un tasso di conversione cliente maggiore nei mercati internazionali. Per poter lavorare con l’estero diviene quindi fondamentale gestire il rischio di cambio per far fronte alle fluttuazioni dei mercati.

Anche se la maggior parte delle aziende con presenza internazionale è consapevole di come il rischio di cambio possa influire sui propri numeri, molte di loro non sanno esattamente quando si genera la loro esposizione al rischio FX. Non aver chiaro questo concetto significa rischiare grosse somme di denaro. Perché si verifica questa situazione? Nelle prossime righe analizzeremo i motivi principali.

Esposizione indecente (al rischio di cambio)

Molte volte esistono dei ritardi tra il momento in cui viene chiusa la vendita, il momento in cui viene inviata la fattura al cliente ed il momento in cui questa viene registrata nel sistema di tesoreria ed è quindi possibile stipulare un contratto forward come copertura. Molte volte, quindi, nel momento in cui il contratto forward viene stipulato, il valore in euro del prezzo del prodotto in valuta estera non è più quello del momento dell’acquisto da parte del cliente.

Questa variazione del valore della vendita può andare in due direzioni: può favorire l’azienda venditrice con un margine maggiore oppure può svantaggiarla, riducendo i profitti o addirittura producendo una perdita. Un CFO non può di certo permettersi di giocare alla roulette con i margini aziendali. I contratti forward vanno stipulati al momento della vendita. Se questo non avviene, ne possono derivare conseguenze anche molto gravi.

identificar la exposición

Muchas veces hay retrasos entre el momento en que se cierre la venta, el momento en que la factura se envía al cliente y el momento en el que esto se registra en el sistema de tesorería y se puede entrar en un contrato a plazo como cobertura. Muchas veces, por lo tanto, cuando se introduce el contrato a plazo en el valor en euros del precio del producto en moneda extranjera ya no es la del momento de la compra por parte del cliente.

Este cambio en el valor de la venta puede ir en dos direcciones: puede facilitar la empresa de venta con un mayor margen o puede svantaggiarla, reduciendo los beneficios o incluso producir una pérdida. Un director financiero sin duda puede permitirse el lujo de jugar a la ruleta con los márgenes de la compañía. Los contratos a plazo se registran en el momento de la venta . Si no es así, esto puede provocar consecuencias muy graves.

L’esempio del Brexit

Ricorderai sicuramente che i cittadini britannici hanno deciso, con il referendum dello scorso 23 giugno, di abbandonare l’Unione Europea. L’esito del voto ha provocato una svalutazione della sterlina dell’11% contro il dollaro e del 7% contro l’euro. Il tutto nel giro di poche ore. Per molte aziende esposte al rischio di cambio sulla sterlina, che in quell’occasione non hanno protetto il valore delle proprie vendite, quella fluttuazione si è rivelata catastrofica.

effetto_Brexit_valuta

Immaginiamo che un produttore di componenti automobilistiche tedesco, venda prodotti online nel Regno Unito e registri vendite per un valore di 150.000 sterline il giorno 22 giugno (un giorno prima del referendum). Il 22 giugno, con la sterlina a 1,3056 euro, genera quindi un totale di 195.330 euro in vendite.

Se il CFO dell’azienda tedesca gestisce la valuta estera una volta a settimana, il sistema di gestione ERP non lo avviserà fino al lunedì successivo delle vendite in sterline generate durante la settimana, questo significa che non ne sarà al corrente fino a 4 giorni dopo il referendum (indetto per il giovedì).

Il lunedì successivo al referendum la sterlina valeva meno di 1,20 euro. In quel caso, per l’azienda tedesca, l’ammontare delle vendite del 22 giugno al cambio sarebbe stato di 179.856 euro, con una perdita di 15.570 euro rispetto al valore del giorno in cui le vendite erano state concluse.

In questo caso parliamo di una perdita di profitto del 7,92%, un colpo durissimo per molte aziende.

Coprire il rischio di cambio

Attraverso l’esempio precedente ci è stato possibile osservare i danni che possono essere causati dall’esposizione al rischio di cambio tra il momento della chiusura di una vendita e la registrazione nel sistema ERP. Si potrebbe pensare che il Brexit sia un evento straordinario, ma in realtà non lo è. Solamente un anno prima del Brexit, la Banca Nazionale Svizzera ha provocato un vero terremoto permettendo la libera fluttuazione del franco, facendo crollare l’euro del 10% contro il dollaro, portando a una situazione molto simile alla situazione appena descritta.

Per le aziende che effettuano grandi volumi di transazioni in valuta è fondamentale riconoscere che l’esposizione al rischio di cambio inizia nel momento della vendita e non quando l’operazione viene registrata nel sistema ERP. Per identificare correttamente l’esposizione, I responsabili dell’azienda devono quindi modificare i processi interni ad essa.

Innanzitutto, la frequenza con la quale il sistema di ERP riporta al dipartimento di tesoreria deve assicurare che l’informazione giunga il più rapidamente possibile. Inoltre, il CFO deve implementare un processo che permetta di coprire il rischio di cambio per le vendite del giorno, con la finalità di proteggere i margini aziendali.

In alcuni casi, si tratta di un compito tutt’altro che facile. In alcuni settori estremamente competitivi, che lavorano con margini bassi e con esposizione multi-currency, come l’industria del turismo o il settore e-commerce, le vendite generate ogni giorno sono centinaia, per non dire migliaia.

Stipulare un forward per ognuna di queste vendite è impossibile per via dell’enorme dispendio di risorse richiesto. Esistono però soluzioni automatizzate in grado di eseguire tutte queste operazioni in modo sicuro, efficiente ed efficace, sollevando i dipartimenti finanziari dall’oneroso compito di controllare costantemente le evoluzioni del mercato FX…

Non c’è bisogno di correre rischi inutili. Se la tua azienda lavora con più valute o ha un calendario dei pagamenti complesso, esistono soluzioni avanzate che possono coprire la tua esposizione in modo efficace. Non puoi mai sapere quando il mercato valutario potrebbe influire sui tuoi profitti.

Ti interessa avere maggiori informazioni su come proteggere i tuoi profitti dalla volatilità dei tassi di cambio? Scarica la nostra guida al Dynamic Hedging.

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